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Cenni storici e curiosità
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quali accorda varie concessioni tra le quali la metà della località Utrisque Carpaneti. La cerimonia di investitura avviene il 17 settembre sia a Carpeneto che a Montaldo, detto Carpeneto inferiore. Montaldo viene citato espressamente, secondo il Rossi, nel 1348 in un atto stipulato tra gli alessandrini e Luchino Visconti. In quest' epoca Montaldo risulta occupato dal marchese Tommaso Malaspina. D'altronde tra la metà del Trecento e l'inizio del Cinquecento si era fatta molto attiva la presenza milanese, che si inseriva nel delicato equilibrio creatosi tra il marchesato del Monferrato, la Repubblica di Genova e i cosiddetti feudi imperiali, connessi questi ultimi ad infeudazioni dirette da parte imperiale fin dai tempi del Barbarossa. Il seguito Montaldo ritornerà sotto la giurisdizione di Alessandria.Con decreto del Re d'Italia Vittorio Emanuele II in data 1 febbraio 1863, il Comune di Montaldo fu autorizzato ad assumere la denominazione di Montaldo Bormida. A Montaldo c'era un castello circondato da mura con circostante fossato; l'accesso era ad est a mezzo di un ponte levatoio. Verso ovest era difeso da un pendio scosceso. Distrutto probabilmente nel XVI secolo, i suoi ruderi furono più tardi usati per costruire la chiesa parrocchiale. Unico avanzo delle antiche mura e delle opere di difesa è un mastio che ancora oggi guarda la zona di terreno dove esisteva un fossato, trasformato in campo da gioco per il tamburello. Oltre al mastio esistono oggi solo alcuni toponimi che ricordano l'antica fortezza quali il ponte, dove esisteva il ponte levatoio, oggi Piazza Gollo, la via Sottocastello (oggi via Aldo Moro) ed il nome fossato dato ad un pozzo, ora chiuso, presso il campo da gioco di tamburello. L'attuale chiesa parrocchiale di Montaldo Bormida venne costruita nel 1686 utilizzando il materiale di recupero della demolizione del castello. L'intitolazione è a San Michele Arcangelo e alla Madonna del Rosario. Tra gli arredi più rimarchevoli, un Cristo morto di antica fattura, che veniva portato in processione il Venerdì Santo, ed un affresco del 1857 intitolato “Natività” dipinta da Pietro Ivaldi di Ponzone detto “il Muto”. Un ulteriore edificio religioso, dalla caratteristica torre campanaria a base triangolare, dedicato a San Rocco ed alla SS. Annunziata è collocato all'interno del borgo in una pittoresca cornice di edificio medievali. Nel 1854 è da ricordare la comparsa del morbo pestilenziale; fortunatamente le vittime furono poche grazie anche alla protezione di San Rocco, a cui gli si erano rivolti gli abitanti.A ricordo posero una lapide, visibile sulla facciata dell’oratorio. Tra le curiosità di Montaldo è da annoverare un antico pozzo scavato nella pietra e denominato "cisterna", che si trova sotto la sacrestia dell'oratorio di San Rocco. La costruzione potrebbe risalire al XIX secolo, promossa dal Comune al fine di raccogliere l' acqua piovana e renderla disponibile agli usi della popolazione. Per l' occasione il Comune aveva dotato gratuitamente le case circostanti di canali di gronda. Ben conservato è il seicentesco Palazzo Dotto con annesso l'omonimo e bellissimo parco ricco di fontane. Ormai distrutta e sconsacrata la chiesa di San Michele ubicata in campagna. |
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